Gianluca Adovasio: creative wedding photographer

14 novembre, 2012

Cercasifotografo: Siamo veramente contenti di pubblicare un’intervista a uno dei nostri primi fotografi di matrimonio Gianluca Adovasio.

Da quando sei appassionato di fotografia? come hai incominciato?

wedding photographerMi sono appassionato di fotografia all’età di 14 anni, quando come regalo alla mia comunione ho ricevuto una piccola macchina fotografica, a rullino completamente automatica, una Yashica se ricordo bene. Dopo qualche anno ho comprato la mia prima reflex, sempre yashica con un ottica fissa f 3,5 di apertura massima, non ricordo cosa fosse, parliamo del 1994. Da li la voglia di sperimentare e fotografare sempre di più. Poi sempre in quegli anni ho allestito, in un magazzino della casa di famiglia, una camera oscura, bacinelle, ingranditore, sviluppo etc… Ore ed ore passate sotto la luce rossa, prove di carta, prove di tempi di esposizione, fino ad ottenere il risultato voluto. Nel 2000 comprai la mia prima Laica, la R3 con 50 mm e motore per scatto multiplo. Una gioia indescrivibile avere tra le mani ed utilizzare la macchina fotografica di Henri Cartier Bresson. L’anno dopo ne comprai un altra di Laica, la R4s con 80 mm e 29 mm. Nel 2002 io e Mary (mia moglie) decidemmo di aprire il nostro studio fotografico, cercando di differenziarci da quello che vedevamo in giro. Nel 2003 ci fù il primo approcio al digitale, e li che ho capito che avevo delle potenzialità ancora maggiori a mia disposizione, comprai il primo corpo digitale, la Fiji S1pro e poi a catena Fuji S3pro, Nikon D100, Nikon D2H, Nikon D2X fino ad arrivare ad oggi che Utilizziamo Nikon D3s e Nikon D3.

Hai fatto degli studi o sei autodidatta?

Tutto da autodidatta, anche se in quel periodo facevo dei wedding per un fotografo, e quando ero in dubbio su qualcosa chiedevo sempre consigli.

Come mai proprio i matrimoni? cosa provi nel fare un servizio di fotografia per un matrimonio?

A dire il vero ho fotografato di tutto, dalle bottiglie di vino agli abiti da sposa, dai mattoni alle camere d’albergo :) solo negli ultimi quattro anni ho deciso di concentrarmi esclusivamente alle fotografie di matrimonio. Ho lavorato con grandi brand della moda, creando look-book e servizi di moda, ho fotografato gioielli per una grande designer di Milano e altre grandi aziende, ma facendo matrimoni in tutta Italia e all’estero, il tempo a disposizione è sempre meno, quindi preferisco concentrarmi sul wedding, che è quello che amo fare di più. Cerco sempre di raccontare una storia, quindi mi concentro molto sulla coppia. Molto dipende da loro, se la coppia è affiatata, per me, realizzare un bel servizio fotografico è naturale. Mi piace catturare tutto quello che credo possa piacere agli sposi…piccoli sguardi, emozioni, sorrisi….in stile reportage e aggiungere anche un po di foto simpatiche.

Hai un metodo che utilizzi nell’affrontare e pianificare i tuoi servizi?

La maggior parte delle coppie che ci contatta, sono sposi stranieri che scelgono il nostro Bel Paese per il giorno del matrimonio, quindi ci scrivono con una e-mail, dopo aver verificato la disponibilità della giornata, rispondiamo con il nostro preventivo. Molte email restano senza conferme, è normale, altre invece vanno in porto, quindi da qui mi assicuro la data del matrimonio facendomi versare una quota come caparra e se c’è bisogno chiediamo uno Skype Call, per conoscere dal vivo gli sposi, scambiare qualche chiacchera e capire bene le loro richieste, se ne hanno.

Hai una tecnica o un trattamento fotografico preferito?

Diciamo che ho un metodo che uso per l’ottimizzazione delle immagini. Cerco di avere già in fase di scatto quello che ho in mente, quindi bilancio sempre il bianco, in qualsiasi posto e anche con l’esposizione cerco lo scatto perfetto. Mi sono creato delle azione di Photoshop che abbinate ad alcuni plug-in mi velocizzano molto il lavoro. So benissimo i vantaggi di fare la ripresa in Raw, ma la maggior parte dei wedding che vedete sul mio sito web, sono stati scattati direttamente in Jpg.

Ti ispiri a un fotografo in particolare?

Ci sono tanti fotografi che mi piacciono e a cui mi ispiro, se così si può dire…ma quelli che mi piacciono di più sono due fratelli canadesi Cole e Jakob, della nordica photography, che andrò a conoscere personalmente il prossimo dicembre a Londra, dove terranno un workshop.

Che tipo di strumentazione usi? quale preferisci?

Utilizzo Nikon da sempre, è meglio! ne sono convinto :) ecco cosa mi porto dietro per la maggior parte dei matrimoni:
Nikon D3s, 50 mm f 1.4, 85 mm f 1.4, 24 T\S f 3,5, Filtro ND Polaroid da 8 stop, flash compact Metz Mecablitz, schede di memoria.
Non utilizzo zaini o borsoni, ma ho un’ottica sulla D3s e le altre due nella Shootsac l’unica borsa che riesco a portarmi dietro, davvero comodissima.

In che parte d’Europa hai fatto matrimoni?

Ho fatto matrimoni in Francia, Inghilterra ed in Grecia.

A quanti tipi di cerimonie ti è capitato lavorare è quale la più caratteristica?

Ho fotografato molti tipi di cerimonie, molte di queste Anglosassoni, Indù, Ortodosse ed Ebraiche.
Sono tutte molto caratteristiche, ma forse quella che mi ha colpito di più, o meglio mi ha più affascinato, è stata senza dubbio, quella Indù. Tutto inizia con la vestizione della sposa, uno scintillare di gioielli e colori, fino a passare alla vera cerimonia, che dura quasi due ore, dove i passaggi sono molti e tutti importanti.
Anche il rito Ebraico è molto bello, a partire dai canti antichissimi, La firma del Ketubah, e finire al ballo chiamato Hora.

Cercasifotografo: ringraziamo Gianluca e invitiamo i lettori a guardare le sue bellissime foto nel suo profilo: Creative Wedding Photographer.


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