
Cercasi Fotografo – Da quando sei appassionata di fotografia? come hai incominciato?
Sarah Lisa Sollami – Sono Interessata alla Fotografia da quando sono bambina. M interesso per gioco/hobbie da quando ho circa 8 anni e ho cominciato a entrare nel mondo del lavoro come assistente intorno ai 18 anni.
CF – Hai fatto degli studi o sei autodidatta?
SLS – Da bambina ho iniziando giocando con l’attrezzatura di mio papà, fotoamatore da sempre. Più avanti ho frequentato un paio di corsi di fotografia, uno semestrale più basilare e comprendente diversi ambiti, un’altro annuale presso l’Isitituto Europeo di Design (IED). Ma sono prevalentemente autoditatta poichè quello che ho imparato e che mi ha permesso di far tramutare in mestiere il mio sogno, l’ho imparato sul campo. Lavorando come assistente e collaborando per diversi fotografi affermati. Purtroppo nelle scuole insegnano tante belle teorie e tecniche, che per carità sono utili, ma fino a un certo punto. Gestire la fotografia come mestiere primario e quindi affrontare anche le parti macchinose, burocratiche e gli imprevisti.. bè… è una cosa che si impara solo sul campo con l’esperienza e facendo tesoro degli insegnamenti che si ricevono quando si lavora con un fotografo che ha già molta esperienza. Assorbendo come una spugna il buono da ognuno ;)
CF – Come mai proprio i matrimoni? cosa provi nel fare un servizio di fotografia per un matrimonio?
SLS – Ho iniziato facendo da assistente e poi da seconda fotografa nei matrimoni. E’ il primo settore dove ho imparato a lavorare e negli anni poi non l’ho mai abbandonato perchè mi piace molto lavorare nelle cerimonie. In generale mi piace fotografare negli eventi perchè mi piace conoscere e lavorare in mezzo alla gente. Sono a mio agio fra le persone di qualsiasi età, carattere e stile. C’è uno scambio continuo e la soddisfazione che si prova a documentare/interpretare e immortalare un momento speciale è molto forte. Infatti tendenzialmente lavoro più nel settore “people”: eventi, cerimonie, ritratti, book, etc..
CF – Hai un metodo che utilizzi nell’affrontare e pianificare i tuoi servizi?
SLS – Sicuramente la cosa fondamentale (quando è possibile) è conoscere di persona il cliente. Come dicevo sopra, ogni persona è diversa e conoscersi è fondamentale per la buona riuscita del servizio fotografico. E poi, per quanto non mi discosto molto dal mio stile reportage, parlare serve a capire le preferenze, le priorità le richieste particolari della singola coppia e a venirsi incontro cercando di esaudire le loro aspettative al meglio in base alle mie proposte e al mio metodo. E poi, è una questione di feeling anche per loro: un fotografo durante una cerimonia è una presenza che hai per molte ore, è giusto anche per loro essere sicuri che si troveranno bene con me come persona e con il mio modo di lavorare.
CF – Hai una tecnica o un trattamento fotografico preferito?
SLS – Ho un modo di lavorare preferito. Cerco di tenere la discrezione come centro del mio lavoro. Tendenzialmente sono indirizzata sul reportage, alternato a momenti di foto più di posa certo, ma comunque cercando sempre di non essere troppo invadente con gli sposi e con gli invitati. E’ la loro giornata non la mia. E devono viversela senza essere assaliti ogni momento dalle richieste del fotografo. Porto sempre a casa moltissime foto e credo che avere instaurato un buon rapporto con le persone durante il giorno serva anche a rendere più piacevoli e spontanei gli scatti. Una cerimonia o un evento in generale non è una trama scritta, succedono sempre piccoli imprevisti, essere professionisti del settore, vuol dire avere esperienza di tutti o quasi tutti gli imprevisti che possono accadere (organizzativi, di luce, di agitazione nei parenti, etc) e saperli gestire senza andare in panico e senza far agitare chi si ha intorno.
CF – Ti ispiri a un fotografo in particolare?
SLS – A un fotografo particolare no, a tanti si. Leggo molto e guardo immagini di continuo di diversi fotografi, di fama nota o anche emergenti. E credo che il mio modo di lavorare sia un insieme del mio stile e del mio modo di vedere e interpretare una situazione, misto alle immagini che ogni tanto mi colpiscono e mi fanno (a volte anche incosciamente) acquisire qualche nuovo metodo.
CF – Che tipo di strumentazione usi? quale preferisci?
SLS – Io personalmente utilizzo corpo macchina Canon con diverse ottiche e più flash. Ma è indifferente la marca della macchina fotografica. Un grande maestro una volta mi disse: “Spesso si vedono tante macchine fotografiche con appeso un fotografo, e dovrebbe essere il contrario” ;) Quel che conta è la testa, le idee, la personalità del fotografo. Esprimerla attraverso una macchina fotografica di una marca piuttosto che di un’altra, conta poco.
CF – Raccontaci l’episodio più buffo che ti è capitato a un matrimonio!
SLS – ufff… potrei scrivere un libro di episodi buffi…mmm….ok, il primo che mi viene in mente: Fine lavoro, poso tutta l’attrezzatura per tornare a casa..salgo in macchina e mi avvio al cancello per andar via, quando mi accorgo di avere un invitato che rincorre la mia macchina affannosamente…mi fermo abbasso il finestrino per sentire cosa doveva dirmi di urgente, il tizio in panico dice: << per favore cancella la foto che mi hai fatto con quella ragazza rossa a tavola, hem… è la mia amante e io non sarei dovuto essere qui”. Imprevisti del mestiere ;)
CF – Eheheh… Direi che è un mestiere in cui non ci si annoia proprio!
Sara, noi di Cercasi Fotografo ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato e consigliamo a tutti i lettori di andare a vedere il tuo profilo: fotografa Sarah Lisa Sollami.
Sara, noi di Cercasi Fotografo ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato e consigliamo a tutti i lettori di andare a vedere il tuo profilo: fotografa Sarah Lisa Sollami.
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Tags: interviste fotografi matrimonio
