Fotografia matrimonio: approfondimenti sullo stile reportage

15 marzo, 2013

reportage di matrimonioMai come ora la fotografia di matrimonio è divenuto un processo creativo e dinamico. Viviamo in un periodo in cui le coppie moderne sono desiderose di allontanarsi dai vecchi stereotipi fotografici. Stanno svanendo sempre di più le pose tradizionali, le foto virate in seppia con aloni sfocati che hanno dominato per decenni. Lo scopo di questo articolo è guidare e condividere pensieri con gli interessati verso stili più moderni, artistici ed espressivi che rappresentano il futuro e l’evoluzione della fotografia di matrimonio.

Nella vecchia concezione i fotografi tendevano a concentrarsi prevalentemente sulla coppia di sposi, non riuscendo a cogliere i particolari intorno a loro. Un matrimonio, però, è fatto di numerose storie che si intrecciano e lo stile “reportage” aiuta a cogliere le sfumature e le sensazioni che colpiscono tutti, dai familiari agli amici. Un fotografo di matrimonio viene scelto, dalla coppia di sposi, prevalentemente per il suo stile. Con il reportage, il servizio fotografico, esalta maggiormente questo aspetto costruendosi maggiormente un’identità propria, una coerenza unica che lo differenzia da altri stili.

Il reportage è l’arte di raccontare una Storia fatta di immagini, è un racconto temporale, non una semplice raccolta di belle immagini.

Il reportage di matrimonio è un a sfida.

Il fotografo ha bisogno di scatti importanti per la narrazione, ma gli stessi devono poter funzionare anche se presi singolarmente. Buone immagini richiedono un’accurata composizione, illuminazione e tempistica.

La grande sfida consiste nel riuscire a produrre le fotografie senza fare… nulla.

Quando si decide di lavorare con un approccio basato sul documentario è importante che il fotografo lavori senza influenzare gli eventi, dando vita con il suo lavoro a quello che realmente accade, non a quello che si vuole far accadere. In questo modo non vedremo mai immagini “in posa”, ma ogni scatto racconterà esattamente quello che è successo.

La storia del vostro giorno di nozze.

Fotografia matrimonio stile reportageOgni storia deve rispettare un flusso narrativo. Ha bisogno di un inizio, di un racconto centrale e di una fine, richiede la definizione dell’ambiente e dei protagonisti. Tutti questi elementi devono essere presenti nelle immagini. Il fotografo è il narratore, la sua presenza si dovrà sentire solo grazie alla sua abilità nel trattamento delle immagine, nella scelta delle inquadrature, del colore etc.

L’approccio del fotografo di reportage.

Una delle principali differenze tra la fotografia di matrimonio tradizionale e la fotografia in stile reportage sta nel fatto che occorre lavorare per la storia, non per ottenere delle belle fotografie. Paradossalmente il fotografo deve pensare più a se stesso che al cliente. Il suo interesse deve essere volto agli ingredienti che raccontano una storia avvincente, solo così si otterrà un prodotto finale coerente. Se si dovesse fotografare tutto quello che potrebbe piacere al cliente probabilmente si otterrebbe un guazzabuglio di immagini senza capo ne coda, una serie di scatti casuali che non raccontano alcunché.

Due filosofie di pensiero.

Ci sono due scuole di pensiero quando si parla di reportage fotografico di matrimonio. La prima suggerisce che il fotografo sia un partecipante attivo che osserva l’azione dall’interno, l’altro di essere un partecipante passivo, fotografando l’azione dall’esterno. Probabilmente il secondo è quello che fornisce il risultato migliore, perché gli spunti fotografici possono essere maggiori, ma per farlo funzionare occorre diventare trasparenti nel più breve tempo possibile. Possiamo riassumere questo aspetto in 3 step: creare fiducia, conoscere la location, diventare invisibile.

Per riuscire nell’impresa occorre che il fotografo di matrimonio diventi una figura “familiare”. Inizialmente non sarà un’impresa semplice, perché la pressione di un obiettivo puntato addosso non è cosa da tutti i giorni.

Bisogna iniziare a piccoli passi, iniziare in sordina, e quando la giornata sarà a pieno regime, il fotografo stesso non sarà più di grande interesse, perché l’attenzione maggiore sarà rivolta ad altro. Il fotografo diventa un altro ospite con la fotocamera in mano e sarà quello il momento in cui si potranno ottenere i risultati migliori.

Capacità di osservazione.

E’ importante non avere scatti precisi in testa, bisogna avere la mente libera e reagire velocemente a seconda delle situazioni che si vengono a determinare, solo così si otterranno gli scatti più autentici. E’ importante essere a conoscenza delle persone che popolano la storia, osservare come si comportano, come interagiscono, dare lo stessa importanza a tutti i protagonisti, dai più estroversi ai più timidi, in modo da ottenere una serie di racconti che, una volta messi insieme si rafforzano a vicenda, dando corpo all’intero reportage di matrimonio.

Sensibilità per anticipare.

Saper cogliere il momento prima che accada è un’ingrediente fondamentale, e non può essere appreso in alcuno modo se non con la pratica. Occorre essere vigili per riuscire a prevedere qualche secondo prima un avvenimento, una posizione, un colpo di luce che renderà viva l’immagine.


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